Marsalini, i residenti contestano la nuova viabilità e il degrado di alcune zone

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Sono state raccolte 240 firme su una petizione lanciata un nutrito gruppo di residenti del quartiere storico “Marsalini” del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto. Ad aver fatto esasperare gli animi degli abitanti della zona è stata l’installazione di un divieto d’accesso, che ha disposto il senso unico nell’ultimo tratto di via Parini, tra via Don Minzoni e via San Giovanni Bosco. A questo si aggiunge una situazione abbandono sulla stessa via Don Minzoni e in alcune zone del quartieri non interessate dai lavori di riqualificazione di piazza Gerone.

“Abbiamo assistito – si legge nella petizione – alla collocazione di un divieto di accesso posizionato all’inizio della Via Parini ad angolo con il viale San Giovanni Bosco, davanti l’ingresso del Teatro Mandanici. Ciò ha reso la via Parini, in questo primo tratto, a senso unico. A questo si sono aggiunti numerosi parcheggi che sono stati evidenziati, mediante segnaletica orizzontale e verticale, riservati alle auto del servizio sanitario veterinario dell’ASL che ha sede sulla medesima via, al civico 2, in prossimità dell’ingresso del teatro Mandanici. Di fatto adesso, per accedere al quartiere Marsalini attraverso la via Parini, principale se non unica via di accesso per alcuni dei suoi residenti, provenendo da zona monte o zona centro, occorre necessariamente percorrere viale San Giovanni Bosco, superare la rotonda posta in prossimità del Municipio, svoltare a destra sulla via Spagnolo e poi ancora a destra sulla via Don Minzoni, percorrerla per intero e infine svoltare a sinistra sulla Via Parini. Questa decisione penalizza tutte le attività commerciali della via Parini e la mobilità interna al quartiere. Se l’obiettivo era quello di garantire la sicurezza stradale, in questo primo tratto, sarebbe bastato istituire un divieto di sosta h24 per rendere questo tratto idoneo alla circolazione ambo i sensi di marcia. I soli 5 posti auto che si perderebbero, andrebbero in realtà a vantaggio di una circolazione più fluida, migliorando, tra l’altro, l’aspetto e l’accesso del fronte della villa Primo Levi in cui ha sede il teatro Mandanici. Oppure, si potrebbe ridurre il marciapiedi della villa, molto ampio in quel tratto, per recuperare “1 metro” circa utile a risolvere il problema.”

IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA APERTA

Nella lettera aperta i residenti hanno poi sottolineato il degrado in cui si trova la via Don Minzoni, avvolta dalla vegetazione spontanea sui marciapiedi, la difficoltà di transito dei mezzi nel tratto antistante la sede dell’ufficio veterinario dell’Asp e la scarsa pulizia della caditoie che trasforma la via Parini in un torrente ad ogni acquazzone abbondante.

 

 

 

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