Contaminazione dell’acqua, migliorano le analisi in diverse zone della città

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Affidato l’incarico ad una ditta specializzata per individuare la sorgente della contaminazione

L’amministrazione comunale e gli uffici tecnici di palazzo Longano stanno proseguendo nell’attività di monitoraggio della rete idrica, per individuare la sorgente della contaminazione dell’acqua che viene distribuita nella case dei cittadini. Pur rimanendo vigente l’ordinanza dell’8 febbraio con cui si vieta l’uso dell’acqua proveniente dall’acquedotto comunale in diverse zone delle città, le ultime analisi avrebbero riscontrato valori sopra la media dell’area compresa tra via Papa Giovanni XXIII, via Kennedy, via San Vito e via Amendola, al centro di Pozzo di Gotto. Sarebbero rientrati i valori di contaminazione da coliformi nelle altre aree inizialmente interessate dal problema, via Roma, via Garibaldi e via Destra Longano e nelle zone limitrofe. Si attende comunque che la qualità dell’acqua sull’intera rete idrica rientri nei parametri previsti della legge per annullare il divieto previsto dall’ordinanza dell’8 febbraio scorso. Per questo è stata messa una nuovo disposizione firmata dal sindaco con cui viene autorizzato l’ufficio tecnico ad individuare una ditta specializzata per individuare il punto in cui è avvenuta la contaminazione ed eliminare il problema. Nei prossimi giorni sarà affidato l’incarico con l’auspicio che si risolva definitivamente la questione, che ha creato comprensibile preoccupazione tra i cittadini, soprattutto per quelli residenti lungo le via individuate dalla precedente ordinanza, anche se in modo generico, senza una chiara indicazione dei numeri civici interessati dalla contaminazione.