L’I.I.S. “E.Medi” ha celebrato il Safer Internet Day

- Attualità

L’Istituto Istruzione Superiore Liceo Medi ha celebrato il  Safer Internet Day con un incontro-dibattito sul tema della sicurezza in rete e del cyberbullismo con un auditorio costituito essenzialmente da studenti del biennio dei vari indirizzi (Liceo Classico, Scientifico, Linguistico, Scienze Applicate).

Istituita per volere della Commissione Europea nel 2004, questa Giornata internazionale – che  ricorre annualmente il secondo martedì di febbraio- ha l’ obiettivo di sensibilizzare gli studenti ad un uso più sicuro e responsabile di internet e di far riflettere su tematiche correlate, in particolare il cyberbullismo. Il Safer Internet Day all’IIS Medi è stato articolato in tre momenti: relazioni, proiezione del film “Cyberbully-Pettegolezzi Online” e dibattito con gli alunni. Nella prima parte sono intervenuti il Prof. Claudio Rosanova, webmaster e formatore INDIRE e l’avvocato Michelangelo Battista, entrambi docenti interni del Medi, mentre  nella terza parte l’intervento della pedagogista familiare Valentina Ilacqua ha preceduto ed avviato il dibattito, moderato dalla prof.ssa Maria Anversa Grasso, ambasciatrice eTwinning, docente del Medi e referente per bullismo e cyberbullismo insieme alla prof.ssa Giovanna Pulejo. A fare da collante tra i tre momenti diversi della giornata, la Dirigente Scolastica dell’IIS Medi prof.ssa Domenica Pipitò  e  l’Assessore alla cultura del Comune di Barcellona P.G. la dott.ssa Angelita Pino che non si sono limitate ai saluti istituzionali ma hanno contribuito all’evento. Infatti l’assessore Pino ha ricordato il caso drammatico di Carolina Picchio, vittima di cyberbullismo e suicida a soli 14 anni; la sua vicenda ha innescato l’iter che avrebbe portato all’approvazione della legge 71/2017 contro i cyberbulli, mentre la Dirigente Pipitò ha animato il dibattito ed ha proposto degli spot ministeriali contro il cyberbullismo.

Il prof. Rosanova , partendo dalla definizione dell’espressione “Safer Internet Day”,  ha posto l’accento sui pericoli del web (cyberbullismo, sexting, pedopornografia) ed ha fornito ai presenti consigli pratici per prevenire il fenomeno come “evitare di diffondere in rete informazioni personali o immagini intime (potrebbero essere utilizzate in contesti differenti),  creare password complesse,  evitare l’oversharing ovvero l’abitudine di postare e condividere continuamente tutto ciò che capita; inoltre, oltre la prevenzione, ha dato indicazioni operative nel caso in cui si sia vittime di cyberbullismo: non cancellare le prove, non vendicarsi replicando, bloccare il contatto del  bullo e segnalarne il profilo agli amministratori del sito o dei social network oltre che  parlarne con una persona di fiducia come un membro della famiglia oppure un docente”. Il prof. Battista ha focalizzato invece l’aspetto giuridico del fenomeno, soffermandosi sulla legge entrata in vigore il 18 giugno 2017 ed evidenziando al tempo stesso le caratteristiche del cyberbullismo (pervasività, anonimato ed ampiezza di portata) e le differenti tipologie: flaming (messaggi online violenti e volgari per umiliare la vittima), doxing (diffusione via internet di dati personali e sensibili), cyberstalking (molestie e minacce ripetutte sul web) etc . Il fenomeno è in allarmante crescita tra i giovanissimi con gravi conseguenze quali l’isolamento, la depressione ed il rifiuto della scuola. Ma come difendersi dal cyberbullismo? Oltre a chiedere al gestore del sito internet di oscurare, rimuovere o bloccare i contenuti diffusi in rete, ci si può rivolgere al garante della privacy o richiedere l’ammonimento al questore nei confronti del cyberbullo.

“Tra le pene previste in base alla tipologia del reato e all’età del cyberbullo-conclude l’avvocato Battista- è prevista la reclusione da 6 mesi a 5 anni”. Dopo la visione del film “Cyberbully-Pettegolezzi Online”, prodotto negli USA nel 2011 e considerato dalla critica un utile manuale d’uso per figli e genitori per combattere il bullismo virtuale, è intervenuta come relatrice ed esperta esterna la dott.ssa  Valentina Ilacqua, pedagogista familiare A.N.PE.F., utilizzando due parole chiave per definire il cyberbullismo, incontrollabile ed insopportabile, ed  evidenziando le conseguenze che ne derivano, specie dal punto di vista psicologico-emozionale. Una potente arma per combatterlo è “il dialogo, il confronto, con cui manifestare e comunicare le proprie emozioni, rivolgendosi a chi può ascoltare ed accogliere ovvero la famiglia, gli insegnanti, i professionisti esperti nel settore”.

Nell’ultima parte della Giornata della sicurezza in rete sono stati protagonisti gli alunni delle classi 1C-2C del Liceo Scientifico, 1F del Liceo delle Scienze Applicate, 1E del Liceo Linguistico e 2A del Liceo Classico che hanno avuto la possibilità di partecipare  al dibattito con commenti e riflessioni personali scaturiti dalla visione del film e dalla manifestazione stessa.

L’evento è stato disseminato a livello nazionale ed europeo sulla piattaforma eTwinning.