Gigliopoli ospita Maurizio Pallante: “Sostenibilità, equità e solidarietà” è anche un nuovo movimento politico

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Svegliarsi dal torpore quotidiano, passare dalla protesta passiva a quella attiva tenendo a mente i più alti valori umani e sociali

Lo scorso 6 febbraio a Capo Milazzo, presso i locali della Fondazione Barone Lucifero, Gigliopoli ha ospitato Maurizio Pallante, Presidente di “Sostenibilità, equità, solidarietà”.

Questo è il nome attribuito al nuovo movimento politico di cui Pallante è promotore e che racchiude la voglia di una protesta attiva da parte di chi, oggi, non si sente rappresentato da nessuna classe politica al potere. «La percentuale degli elettori – ha spiegato il saggista e filosofo – che esercitano il loro diritto diminuisce progressivamente, mentre aumenta il numero delle schede bianche e delle schede nulle, i sondaggi più recenti indicano che circa un terzo dell’elettorato o è orientato a non votare o non sa chi votare».

Il settantaduenne professore ha chiarito poi: «Siamo convinti che gli squilibri ambientali, sociali ed economici del pianeta abbiano una matrice comune: quella dei modelli industrialisti e produttivisti, sostenuti da tutti i partiti – di sinistra, di destra e sedicenti post-ideologici. Le loro proposte di politica economica, industriale e agricola sono finalizzate a rilanciare la crescita del prodotto interno lordo, senza peraltro riuscirci nonostante l’impegno».

Sulla base di queste riflessioni, Maurizio Pallante ha illustrato alcune idee organizzative e programmatiche del nascente movimento politico la cui sintesi del progetto è: «Non vogliamo struttura centralizzata, ma federativa; non vogliamo avere una linea politica rigidamente definita a livello nazionale, ma valorizzare la diversità come una ricchezza, limitandoci a non accettare posizioni opposte a quelle espresse nei principi di fondo delineati in questo appello». Sostenibilità, equità e solidarietà sono quindi tre valori che non trovano riscontro nei programmi di nessuno dei partiti esistenti, perché costituiscono i pilastri di un paradigma culturale diverso da quello vigente nelle società in cui l’economia è stata finalizzata alla crescita della produzione di merci: la sostenibilità ambientale, un’equità estesa alle generazioni future e ai viventi non umani, la solidarietà. Si tratta di tre valori che si sostengono reciprocamente e, anche se apparentemente possono sembrare dettati da un idealismo ingenuo, hanno una grande concretezza perché non sono definiti soltanto in termini etici, ma sono sostenuti da argomentazioni scientifiche. Se non si rispettano, non si viola una legge morale o una legge giuridica, che rispondono a criteri di valutazione soggettivi, variabili nello spazio e nel tempo, ma si generano reazioni di causa ed effetto che possono avere conseguenze molto negative sulla specie umana, fino a determinarne l’estinzione.

Questo è stato il fulcro attorno a cui è ruotato l’incontro a Gigliopoli, la Città dei bambini spensierati che sta cercando, adesso, di tracciare le basi per una identità sociale che guarda al futuro con consapevolezza, credendo fermamente nel potere immenso del cambiamento.

Per saperne di più:

https://www.youtube.com/watch?v=hINsslg5XRw&feature=youtu.be&fbclid=IwAR1PdSsIPOsjNcmxCgfr2f8fFrglFMDRax-63Z47crewIHKqj_WbhHOndgQ