24liveBook, Salvo Zappulla tra surrealismo e follia dal sapore siciliano

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Salvo Zappulla, classe 1961, vive a Sortino (SR). È critico letterario per la pagina culturale del quotidiano “La Sicilia” ed è tra i redattori di “Notabilis”. Ha pubblicato Lo sciopero dei pesci, vincitore del premio Prata, Il pollaio dice No!, Kafka e il mistero del processo e I ladri di sogni, finalista del premio Massimo Troisi e In viaggio con Dante all’inferno.

Il suo nuovo romanzo si intitola “Il Violino di Dio” (Scritturapura edizioni). La penna di Salvo Zappulla è ironica e satirica, come già ha dimostrato nelle sue opere precedenti. Con leggerezza ci spinge ad analizzare le brutture della contemporaneità e ci invita a riflettere per trovare una soluzione ai problemi che ci affliggono. Molto spesso siamo noi stessi causa del nostro male.

Il protagonista del romanzo è il ragionier Alfredo Morelli. Lo hanno fatto morire anzitempo, a causa dell’unico errore commesso da Dio, ma lui non ci sta. Lo mandano in Paradiso ma lui vuole tornare sulla Terra e riabbracciare la propria famiglia. Litiga con tutti, con San Pietro, con Mosè, con Gesù, con il più alto in carica e alla fine vince, anche se troverà una brutta sorpresa ad attenderlo, un pianeta invivibile, senza più ossigeno, popolato da robot.

L’autore di questo piccolo gioiello letterario ci lancia un messaggio fondamentale: siamo meteore. Non siamo eterni. Siamo solo granelli di sabbia in balia del vento. Allora che senso ha calpestare e rovinare il nostro pianeta? La riflessione cui ci spinge questo romanzo è amara e profonda, talmente ben scritta che è difficile non restarne colpiti.

Ho incontrato Salvo per 24livebook e l’ho intervistato.

Salvo Zappulla scrittore in 10 parole: presentati!

Un sognatore che voleva sollevare il mondo col cucchiaino

Il violino di Dio è un’opera geniale, quanto c’è di autobiografico?

Molto e nulla, ogni scrittore racconta sempre se stesso miscelando il tutto con la fantasia

La tua esperienza nel campo dell’editoria è ventennale, puoi dare un consiglio a un giovane che sta per intraprendere questo cammino? 

Guardate me, guardate come sono ridotto e dedicatevi ad altro. (Non è vero, credeteci con tutte le vostre forze, alla fine, se c’è talento, i risultati arriveranno. Nino Genovese è un esempio lampante).

A quale dei tuoi libri sei più affezionato?

Ogni libro pubblicato è un figlio partorito con dolore e fatica, quindi, come i figli, li amo tutti anche se dovessero risultare brutti. Devo dire però che l’ultimo, “Il violino di Dio” mi sta dando grosse soddisfazioni, sia come vendite che come riscontro della critica.

Qual è il tuo scrittore preferito? A quali modelli letterari ti ispiri?

Amo immensamente Buzzati e Calvino. Mi ispiro ai grandi surrealisti, oltre ai due citati prima, adoro Kafka, Borges, Landolfi, Gogol.

Che libro hai sul comodino?

Ho appena finito di leggere Boy di Wytske Versteeg, una scrittrice olandese pubblicata in Italia da Scritturapura. Libro stupendo, sul bullismo, meriterebbe di essere conosciuto di più.

A cosa stai lavorando? Puoi darci qualche anticipazione?

Sto lavorando a un nuovo romanzo, forse il primo romanzo serio che ho deciso di scrivere.