I Carabinieri della Stazione di Falcone, bel pomeriggio di ieri, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti del 42enne Filippo La Macchia, già noto alle forze dell’Ordine. L’uomo era sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti ed è scaturita dalla pronuncia del Tribunale del Riesame di Messina, sulla richiesta di appello della Procura della Repubblica di Patti, diretta dal Procuratore Capo, Dott. Angelo Vittorio Cavallo.
La misura degli arresti domiciliari era stata applicata all’uomo l’11 luglio 2019, poiché era coinvolto nell’ambito di un’attività d’indagine svolta dalla Stazione Carabinieri di Falcone, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Patti, D.ssa Giorgia Orlando, in cui erano stati sottoposti a misura cautelare 13 soggetti, ritenuti responsabili – a vario titolo – di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, furto, ricettazione, riciclaggio e danneggiamento di sistema informatico.
I Carabinieri della Stazione di Falcone avevano accertato nel novembre scorso che l’uomo aveva violato le prescrizioni poiché era stato sorpreso nel suo domicilio in compagnia di una persona, senza la necessaria autorizzazione da parte del Giudice competente ed il 13 novembre 2019 lo avevano arrestato in esecuzione della misura cautelare in carcere disposta dal G.I.P. del Tribunale di Patti. Quest’ultimo provvedimento detentivo era stato successivamente sostituito con una nuova misura degli arresti domiciliari, appellata dalla Procura della Repubblica di Patti al Tribunale del Riesame di Messina che ha emesso l’odierno provvedimento di custodia in carcere.
Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato trasferito presso la casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
