Il macco di fave, una pietanza antica per riscadarsi dal freddo invernale

- Delizie e Sapori

Con l’arrivo della stagione fredda fa sempre piacere preparare delle zuppe calde e avvolgenti che ti riscaldino fornendoti energia.

E’ un magnifico esempio il macco di fave pietanza antichissima il cui nome deriva dallo spagnolo macar cioè ammaccare proprio quello che si fa quando dopo  aver lasciato a bagno le fave secche per una notte si mettono a bollire a fuoco lentissimo rimestandole fino a farle diventare una crema soffice e deliziosa.

Ricche di proteine vegetali, sali minerali, fibre, vitamine e amido le fave sono molto importanti soprattutto se consumate insieme ai cereali costituendo così un piatto unico sostanzioso e completo in principi nutritivi.

In molti paesi della Sicilia al macco si aggiunge la zucca gialla o il finocchietto selvatico conferendo al piatto un aroma più particolare.

LA RICETTA: U’ MACCU

Mettere a bagno per una notte le fave secche quindi farle cuocere in acqua leggermente salata a fuoco molto basso girandole con un mestolo di legno fino a quando non si ottiene una soffice purea.

Si può mangiare così o con l’aggiunta di pasta irrorando il tutto con un filo di buon olio evo.