Intervista al capogruppo di Città Aperta Antonio Mamì: “Per risolvere i problemi della città non servono più i proclami”

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Il 2020 è iniziato da qualche giorno ed oggi l’attività amministrativa a Palazzo Longano riprende a pieno regime, dopo la pausa natalizia. Per tracciare un bilancio del 2019 e guardare al nuovo anno abbiamo sentito il capogruppo di Città Aperta, Antonio Mamì, che ha rappresentato l’opposizione consiliare alla giunta guidare dal sindaco Roberto Materia.

– Com’è stato il 2019 della città del Barcellona, attraverso l’occhio dei gruppi di opposizione come il vostro Città Aperta?

Il 2019 restituisce un’atmosfera di disillusione e sfiducia. L’abbandono a cui è lasciata la città, i rifiuti e le erbacce ad ogni angolo della strada, le pesanti difficoltà finanziarie, nonostante l’approvazione del piano di riequilibrio, e la scarsa programmazione, che ci ha fatto perdere tante opportunità di finanziamento, disegnano un futuro a tinte fosche. La città sembra quasi rassegnata ad un lento declino e l’amministrazione comunale e i deputati di riferimento non sono stati in grado di creare i presupposti per un rilancio, puntando più a gestire (male) l’esistente. Chiunque amministrerà la città nei prossimi anni avrà di fronte a sè un quadro disastroso, che non è certo risolvibile con proclami e promesse roboanti, ma solo attraverso un lavoro duro, che deve investire un periodo temporale ampio e di prospettiva.

– Avete spesso segnalato i problemi della città in aula consiliare, ma anche attraverso i social network. Quali sono ad esempio le vostre soluzioni sul tema del decoro urbano e della scarsa pulizia della città?

Stupisce come su alcune tipologie di intervento non si chieda semplicemente alla ditta affidataria del servizio di fare quello per cui ha vinto il bando. Bisogna, infatti, ricordare che il diserbo e lo spazzamento sono parte del capitolato d’appalto e andrebbero, quindi, realizzati secondo i programmi previsti in sede di gara. In merito ai rifiuti abbandonati, il tema è più complesso, perchè la soluzione non può venire attraverso un singolo intervento. Il primo passo dovrebbe essere quello di intervenire con controlli più serrati sui conferimenti, per verificare che la differenziata venga effettuata correttamente sia nel porta a porta che presso le isole ecologiche mobili. Analoghi controlli, con relative sanzioni, andrebbero effettuati ove si formano regolarmente discariche di rifiuti, anche sfruttando eventualmente l’Eye-Scout in dotazione alla polizia municipale, acquistato dalla precedente amministrazione e mai messo in funzione. Infine, va estesa il più possibile la cultura della differenziata, intervenendo nei quartieri con incontri ad hoc, nelle scuole con i bambini e, più in generale, promuovendo l’adempimento spontaneo del cittadino. A monte, poi, pesa anche l’inadempienza della Regione, che non mette a disposizione gli impianti idonei al trattamento.

– Il sindaco nella sua intervista ha parlare dell’opposizione, sottolineando come in alcuni casi avrebbe gradito un atteggiamento meno intransigente davanti a tematiche di interesse comune. Cosa si sente di ribattere?

Il Sindaco ha vinto le elezioni con un’ampia maggioranza e aveva e ha l’onere di amministrare la città. L’opposizione ha un ruolo diverso, che è quello di critica e pungolo, ed è un ruolo indispensabile in primis per lo stesso primo cittadino, perchè mira a sollevare problematiche che, altrimenti, rimarrebbero irrisolte. Nella normale dialettica tra maggioranza e opposizione riteniamo di aver esercitato con responsabilità questo ruolo e, su alcuni provvedimenti importanti per la città, non abbiamo fatto mancare il nostro voto favorevole. Semmai c’è da registrare come sia stata l’amministrazione ad essersi dimostrata spesso cocciuta nel rigettare le istanze dell’opposizione, anche andando incontro a pessime figure, pur di non farlo.

– Il 2020 è l’anno del rinnovo dell’amministrazione comunale. A destra ed a sinistra regna ancora grande incertezza. Quali coalizioni si confronteranno  e quale sarà il tema centrale della campagna elettorale? Secondo voi, a destra alla fine si compatteranno e ci sarà un confronto tra due grandi coalizioni o prevedete più candidati e più gruppi sia a destra che a sinistra, anche in ragione di un M5S che non ha chiarito la sua scelta su base locale?

In questa fase è ancora difficile prevedere quali saranno gli scenari per le prossime elezioni comunali. Credo, però, che una cosa debba essere chiara: si va profilando una coalizione di destra, che è la mera continuazione dell’attuale amministrazione, indipendentemente da quello che sarà il candidato Sindaco, perchè non si può tacere come l’Avv. Tommaso Calderone sia dominante nell’attuale Giunta e non può certo rappresentare la discontinuità. Per questo è altrettanto importante che i cittadini abbiano la possibilità di scegliere un’alternativa a questo modo di amministrare, che ci ha portato alla situazione in cui ci troviamo oggi. Una coalizione che sappia dire la verità, senza promettere altro che impegno, competenza e capacità di risanamento. Noi stiamo lavorando a questo e saranno poi i cittadini a decidere chi avrà l’onore e, ahimè per ciò che si è detto prima, anche il pesante onere di amministrare questa città.