Si aggrava il bilancio dei morti accertati

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Un vero e proprio bollettino di guerra quello della tragedia che oggi pomeriggio a partire dalle 16.45 ha colpito la comunità barcellonese, che si è fermata col fiato sospeso a seguire le vicende dell’esplosione della fabbrica di giochi di artificio della ditta Costa tra contrada Cavaliere e Femminamorta. Un forte boato è stato avvertito in tutta la città e anche nei comuni limitrofi tanto da sembrare un terremoto. Da quel momento la città è stata un via vai di ambulanze e di autobotti dei vigili del fuoco giunti sul posto anche da Messina.

A perdere la vita nella deflagrazione, che ha distrutto il capannone, la moglie del titolare Vito Costa, Venera Mazzeo, 71 anni, e tre operai della ditta Bagnato che stava montando delle porte in ferro. Uno di questi è stato estratto vivo dalle macerie per poi morire subito dopo durante il tragitto verso l’ospedale. Non ancora ritrovato l’altro operaio che con molta probabilità sarà pure deceduto. Pesante anche il bilancio dei feriti: il figlio del proprietario, Antonino Costa, che ha tentato disperatamente di salvare la madre, e che è stato trasportato in elisoccorso a Palermo per le ustioni riportate su tutto il corpo. Altri due feriti sono ricoverati all’ospedale di Milazzo, ma non sono in pericolo di vita.

Da oggi pomeriggio la macchina dei soccorsi non si è fermata un attimo, nella speranza di poter salvare fino all’ultimo qualche vita, ma ormai a quattro ore dall’esplosione ogni tentativo appare vano.

Sconvolta tutta la comunità barcellonese, e in particolare quella di Pozzo di Gotto di cui è originaria la famiglia Costa, che piange le povere vittime di una tragedia terribile, che ha coinvolto anche operai esterni alla ditta.

Rimangono ancora incerte le dinamiche alla base del gravissimo incidente. Secondo una prima parziale ricostruzione, ad innescare le fiamme potrebbero essere state le scintille di alcune saldatrici utilizzate per effettuare alcuni lavori.

Una violenta esplosione aveva colpito la fabbrica dei Costa nel 1996. In quella occasione aveva perso la vita uno dei figli dei fratelli Costa.