Barcellona, scarcerato Salvatore Micale accusato dell’omicidio Catalfamo del 1998

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Il tribunale della Libertà di Messina ha disposto la scarcerazione per Salvatore Micale, imputato di concorso dell’omicidio di Giovanni Catalfano, commesso a Barcellona il 29 settembre 1998. La decisione è arrivata a conclusione dell’udienza di rinvio dalla cassazione. Il processo con rito abbreviato inizierà il prossimo 23 gennaio 2020 e Micale, difeso dagli avvocati Giuseppe Lo Presti e Tommaso Calderone, è ritenuto il “palo” del commando che uccise Catalfamo.

CATALFAMO venne ucciso a colpi d’arma da fuoco da killer, giunti a bordo di una moto rubata mentre tentava di sottrarsi all’azione di fuoco rifugiandosi all’interno del complesso residenziale in cui abitava. Il movente dell’omicidio sarebbe da ricercarsi nell’intenzione da parte dell’organizzazione mafiosa di inviare un avvertimento inequivocabile a chi esercitava l’attività di usura, cosa di cui sarebbe stato sospettato il CATALFAMO. MICALE avrebbe avuto il compito di segnalare agli esecutori materiali il passaggio della vittima per dare il via all’azione delittuosa.

Micale, che si trovava ai domiciliari, venne arrestato nell’ambito dell’operazione Nemesi, scattata nel giugno 2019, che punta ad inchiodare i responsabili di quattro omicidi commessi tra il 1997 e il 2001 nel comprensorio barcellonese e sui quali non era del tutto stata fatta chiarezza. Per gli altri tre imputati Giovanni Rao, Antonino Calderone e Sebastiano Puliafito, il dibattimento inizierà il prossimo 11 dicembre davanti alla Corte d’Assise di Messina.