Vertenza precari a Palazzo Longano, acceso confronto durante l’assemblea dei lavoratori

- Senza categoria, Politica, In evidenza

E’ stato un confronto acceso, ma costruttivo, quello che si è svolto stamattina a Palazzo Longano nel corso dell’assemblea dei lavoratori precari. La convocazione è arrivata dopo le polemiche create dalla mancata approvazione del bilancio consolidato del Comune, in qualche modo collegato all’iter di stabilizzazione, che attende il parere vincolante del COSFEL, organo ministeriale a cui è demandata la valutazione della regolarità della documentazione presentata.

Il bilancio consolidato è uno dei documenti richiesti, ma, come chiarito in assemblea, la mancata approvazione ha come conseguenza un ritardo nella definizione della procedura, non un rigetto dell’istanza. Il consiglio comunale, che ha bocciato in prima istanza il provvedimento, dovrà votare nuovamente la stessa delibera probabilmente entro la settimana. Il nodo resta quello dei chiarimenti sui bilanci dell’Ato ME2, richiesti dalla minoranza consiliare, che non ha voluto fare da stampella ad una maggioranza che non ha registrazione le numerose defezioni tra i gruppi consiliari che sostengono l’amministrazione comunale.

Dopo gli interventi dei rappresentanti sindacali, che hanno espresso la preoccupazione dei lavoratori precari per questi ulteriori ritardi, l’intervento del vice sindaco Filippo Sottile ha riportato all’assemblea quanto riferitogli dal funzionario Cassano, durante la visita a Roma. “La documentazione fin qui presentata secondo il funzionario è in regola con quella richiesta ai Comuni in fase di riequilibrio come Barcellona. Ciò che più interessa a Roma è la capienza di personale nella pianta organica degli uffici e su questo punto abbiamo ricevuto ampie rassicurazioni dal responsabile del Personale. La distinzione resta tra contrattisti ed Lsu, ma entrambe le categorie avranno le stesse possibilità di essere stabilizzate. La richiesta del bilancio consolidato è stata avanzata in quest’ultima fase e auspichiamo che il consiglio lo approvi in tempi brevi per non far ritardare il momento della firma sui contratti per lavoratori che sono diventanti in molti casi indispensabili nell’attività quotidiana dell’ente comunale. Per quanto accaduto il 29 ottobre, la maggioranza deve fare mea culpa per le assenze di alcuni consiglieri, ma il provvedimento poteva essere approvato in modo trasversale anche dalla minoranza, considerata l’importanza che adesso riveste nel percorso di stabilizzazione“.

Per la minoranza consiliare è intervenuto in assemblea l’esponente del PD, David Bongiovanni: “Se non abbiamo approvato il bilancio consolidato non lo abbiamo fatto per un dispetto politica, ma perchè non lo ritenevamo completo rispetto alle nostre istanze già presentate nel 2018. La mancanza dei dati sul debito presunto nei confronti dell’Ato ME2 in liquidazione crediamo sia un punto su cui dobbiamo soffermarci per non correre il rischio di approvare un bilancio non veritiero. Non basta l’invio di una pec senza risposta per chiarire la vicenda. Servono i dati che siamo riusciti a recuperare in qualità di consiglieri comunali e che metteremo a disposizione, con la possibilità di emendare la delibera del bilancio consolidato durante la prossima seduta. Sull’incidenza di tale provvedimento nell’iter della stabilizzazione, riteniamo che prima del consolidato serve il parere della commissione ministeriale e la disponibilità economica per garantire la copertura dei costi del personale. Dalla nostre informazioni, il COSFEL può esprimere il parere sull’istanza del Comune, condizionata in una seconda fase dall’approvazione del bilancio consolidato, che in questo momento non sarebbe da ostacolo alla stabilizzazione“. Su quest’ultimo passaggio c’è stata l’osservazione di uno dei sindacalisti presenti, Francesco Fucile della Cgil, che ha sottolineato come il parere favorevole della COSFEL, condizionato dalla carenza del bilancio consolidato, potrebbe rinviare la stabilizzazione al 2020, con tutte le conseguenze che cio comporterebbe per i lavoratori con i contratti in scadenza a fine anno. Dalla platea ci sono stati gli interventi dei lavoratori, con uno in particolare che ha avuto il consenso dell’assemblea, quando è stata sottolineata la scarsa compattezza dei precari, con riferimento alle pressioni subite all’interno dell’organizzazione delle attività comunali.