Ponte di Calderà, è efficace l’aggiudicazione alla ditta Ricciardello

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Entro 30gg la firma sul contratto, ma è pendente il ricorso al CGA dell’Ati Preve-Coinsot.

Un altro passo è stato compiuto oggi verso l’apertura del cantiere per i lavori di realizzazione del nuovo ponte Calderà crollato a seguito dell’alluvione del 22 novembre 2011. In attesa dell’esito del ricorso al CGA dell’Ati Preve-Coinsot, contro la sentenza del Tar che ha assegnato l’appalto alla ditta Ricciardello, il dirigente dell’ufficio tecnico Gaetano Schirò, d’intesa con il rup Armando Cappadona, ha firmato la determina con cui si prende atto della regolarità dell’intera procedura e accerta la sussistenza dei requisiti della ditta, sulla base dei documenti probatori acquisiti.

Diventa così efficace l’aggiudicazione dell’appalto alla Ricciardello, che adesso avrà tempo per presentare fideiussioni e ultimi documenti prima della firma del contratto, entro un termine massimo di sessanta giorni dalla data di aggiudicazione definitiva divenuta efficace. L’appalto con il ribasso del 30,621% sul prezzo a base asta di € 2.309.689,65 prevede un corrispettivo netto di € 1.637.719,20 (compreso € 35.279,62 per oneri della sicurezza). Con un ulteriore provvedimento è stato disposto il pagamento della tassa di occupazione dell’area demaniale alla foce del torrente Longano, su cui insisterà il cantiere relativo alla costruzione del nuovo ponte con un costo annuo di oltre 6 mila euro.

Non è stata quindi presa in considerazione la diffida presentata dall’Ati Preve-Coinsot, esclusa dall’appalto dopo che lo stesso le era stato aggiudicato. Se il CGA dovesse dare ragione all’associazione temporanea d’impresa ed il contratto fosse già stato sottoscritto con la Ricciardello, ci sarebbe il subentro nei lavori con un rallentamento nell’esecuzione dell’opera.