Tensioni al pronto soccorso di Barcellona, il chiarimento dei familiari della paziente

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In merito alla notizia sulle minacce ai medici del pronto soccorso di Barcellona, rilanciata dalla solidarietà della Uil Fpl, interviene l’avvocato Gaetano Pino, nell’interesse dei parenti dell’anziana paziente, per chiarire alcuni punti fondamentali della vicenda al solo fine di stabilire oggettivamente la verità

“Preliminarmente, è doveroso esprimere il sincero ringraziamento a tutto il personale del pronto soccorso e della Polizia di Stato che con professionalità e tempestivamente hanno risolto la questione evitando per l’anziana paziente conseguenze peggiori. Andando ai fatti. Nessuno dei familiari ha mai minacciato taluno degli operatori né tantomeno ha usato termini non convenienti nei loro confronti. Non risulta, altresì, corrispondente al vero che l’episodio è stato caratterizzato da violenza. La paziente è un’anziana donna affetta da malattia cognitiva di tipo degenerativo e per tale ragione non riesce ad esprimersi ne, purtroppo, a comunicare la terapia seguita ed i farmaci che assume per la cura. Per tale ragione – e solo con questa esclusiva finalità – l’unica parente (e non i parenti) che era stata allertata dal personale in servizio relativamente alle condizioni gravissime di salute e per le quali era in pericolo di vita, aveva chiesto di poter comunicare urgentemente con il medico . La richiesta, attesa la gravità delle condizioni di salute della prossima congiunta e l’urgenza dell’intervento era, pertanto, finalizzata a comunicare e collaborare con il medico e ciò solo perché l’anziana donna, a causa dell’Alzhaimer e di altre gravi patologie non era in condizioni di esprimersi. Ad un immotivato diniego e senza che le venisse data la possibilità di spiegare le ragioni collaborative della richiesta, la donna ha prontamente chiamato la Polizia di Stato e ció dimostrato evidentemente di non aver nulla da temere dall’intervento dell’Autorità, anzi al contrario, invocando la tutela della salute e la protezione dei propri diritti da parte dello Stato come ogni cittadino auspica che quotidianamente avvenga”.