L’Igea spreca in attacco e viene beffata dal Milazzo nella lotteria dei rigori

- Calcio, Sport, In evidenza

E’ amara la lotteria dei rigori per l’Igea 1946 nel primo turno di Coppa Italia contro il Milazzo. Dopo una serie infinita di rigori, ben 10, la qualificazione dei mamertini è stata decisa da una parata del portiere Scibilia sulla conclusione di Bucolo. Gli altri due errori sono stati di Paduletti per l’Igea e di Arena per il Milazzo.

La partita, non bella sotto il profilo tecnico, complice anche il caldo, ha regalato poche emozioni agli oltre 500 spettatori del D’Alcontres, con l’Igea che ha provato a fare la partita, sbattendo con il muro del Milazzo di mister Caragliano. La squadra ospite è stata brava a sfruttare l’incomprensione tra il portiere Barca e il centrale difensivo Parisi per il vantaggio iniziale di Laquidara. I ragazzi di mister Moschella, scesi in campo molto contratti, hanno impiegato troppo tempo per entrare in partita e sono nel finale della prima frazione hanno alzato il ritmo, trovando il pareggio con il guizzo di Davide Leo ed il rigore trasformato da Paludetti ed sfiorando il vantaggio con la traversa di Mondello. Nella ripresa la squadra di casa ha dimostrato di avere una condizione fisica migliore di un Milazzo che ha tirato i remi in barca e pensato solo a difendere con ordine. Negli ultimi 15 minuti però l’Igea ha il rammarico di non aver sfruttato un paio di buone occasioni con Genovese, Mondello e Paludetti, mettendo in mostra un livello tecnico superiore con le giocate di Aveni e D’Anna. Proprio la mancanza di cinisismo e di cattiveria agostica sotto porta hanno consentito ad un Milazzo sornione di portare la sfida ai rigori, decisi come sempre dalla buona sorte.

Il tecnico dell’Igea, Mimmo Moschella, parla di eliminazione immeritata: “Contrariamente ai miei intendimenti della vigilia, abbiamo iniziato molto contratti la gara. Abbiamo subito lo svantaggio su un nostro svarione, ma siamo stati bravi a reagire, creando almeno una decina di palle goal denotando una condizione fisica molto buona”. La tenuta atletica dei giallorossi è uno degli aspetti più positivi della gara odierna per Moschella: “Le mie squadre partono forte, aggressive, cercando di tenere il pallino del gioco in mano fino in fondo e fino in fondo ci abbiamo creduto. E’ un dato incoraggiante in vista dell’esordio in campionato. Abbiamo subito qualche ripartenza di troppo, ma è da mettere in preventivo quando attacchi con tanti uomini. Cercheremo comunque di limare anche qualche sbavatura in tal senso”.

Mastica amaro il capitano Chicco D’Anna, autore di una prestazione maiuscola contro il Milazzo: “Abbiamo giocato bene, dopo una partenza in cui ci ha frenato un pizzico di emozione per l’esordio davanti ai nostri tifosi. La partita l’abbiamo fatta noi e a parere mio avremmo meritato il passaggio del turno. Abbiamo creato tanto, abbiamo esercitato una netta supremazia territoriale ma poi la lotteria dei rigori ci ha puniti. C’è mancata un pò di lucidità sotto porta e dobbiamo ancora oleare alcuni meccanismi in vista dell’esordio in campionato. Ci ha fatto piacere uscire dal campo tra gli applausi del nostro pubblico: hanno apprezzato il nostro impegno e ci rendono consapevoli della bontà della nostra prestazione”.

COPPA ITALIA ECCELLENZA – Ritorno Sedicesimi di Finale
1937 Milazzo – Città di Sant’Agata 1-2 (andata 1-1)
COPPA ITALIA PROMOZIONE – Andata/ritorno Trentaduesimi di Finale
Gara di andata
Polisportiva Gioiosa – Sinagra 0-2
Gare di ritorno
1946 Igea – Milazzo 1-1 (andata 1-1) 9-10 dopo calci di rigore
Gangi – Castelluccese 3-1 (1-2)
Merì – Gescal 1-0 (1-2)
Nuova Pol. Acquedolci – Nuova Pol. Torrenovese 3-2 (2-0)
Nuova Rinascita – Pro Falcone 0-0 (1-2)
Rocca di Caprileone – Due Torri 2-2 (1-0)
Santangiolese – Acquedolcese Nebrodi 1-2 (1-1)
Supergiovane Castelbuono – Stefanese (0-0) 1-1 giocata sabato