Nuova denuncia di Legambiente, amianto sul greto del torrente Patrì

- Senza categoria, Cronaca, In evidenza

La Legambiente del Longano definisce senza mezzi termini “ladri di futuro” riferendosi a coloro che abbandonato rifiuti speciali, in particolare amianto, lungo i greti dei torrenti della costa tirrenica.

Il presidente Carmelo Ceraolo ha ricordato come da sopralluogo  effettuato  in data 17  luglio 2019 in località  Coppola adiacente l’alveo del  corso del Torrente Patrì, è stata accertata  la presenza  di rifiuti speciali messi in luce dal recente incendio tra cui una massiccia presenza  di cemento amianto in cattivo stato di conservazione. “L’ulteriore  deterioramento provocato dal passaggio del fuoco – afferma – rende ancor più pericolose le lastre e le canne fumarie abbandonate, si trovano  alla fine di Via Coppola nel territorio di Rodì Milici, oltrepassando  i pilastri di restringimento che immettono nel Torrente, imboccando subito dopo  la seconda traversa a sinistra,  strada sterrata. Percorrendola sono presenti lato Monte e alla fine della Stradella una variegata tipologia di rifiuti speciali (eternit materiale da demolizione ecc…) e RSU non differenziati una porzione del luogo già stata sottoposta da diversi mesi a sequestro da parte della Polizia Municipale di Rodì Milici, ancora in attesa di bonifica”.

“Il Torrente Patrì con i suoi innumerevoli varchi di ingresso – continua Ceraolo – che andrebbero chiusi al fine di disincentivare i “ladri di futuro”  rimane  una delle mete preferite per lo smaltimento illegale. Legambiente del Longano APS ritiene che, in assenza di efficaci iniziative per contrastarlo, il fenomeno delle micro discariche all’interno del torrente , non potrà mai essere debellato. Aree che possono essere volano di percorsi  di  interesse naturalistico ambientale vengono profondamente alterate e ridotte, a posti di estremo degrado, cagionando danni ambientali e paesaggistici assai rilevanti”.