Ceraolo di Legambiente: “Goletta Verde su Terme Vigliatore non parla di balneabilità ma della situazione del mare al momento del suo passaggio”

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Il presidente di Legambiente del Longano, Carmelo Ceraolo, sulla presa di posizione del sindaco di Terme Vigliatore, Domenico Munafò, sui dati preoccupanti disuffi da Goletta Verde in merito all’inquinmento della litoranea alla foce del torrente Patrì, interviene per chiarire alcuni aspetti dell’attività della stessa Goletta Verde. Ceraolo specifica come l’unico prelievo effettuato nella zona è quello alla foce del Torrente Patri e non lungo la litoranea di Marchesana, e poi sottolinea come il report di Goletta Verde non guarda alla balneabità del mare, ma alle condizioni in cui si trova durante il suo passaggio, che non avviene d’estate. “Risulta falso quanto affermato dal Sig. Sindaco Domenico Munafó che vi siano stati altri prelievi nel comune di Terme Vigliatore (ben cinque) effettuate dalla stazione mobile di Goletta Verde, Nelle note per avere punti di riferimento si fa menzione della campionatura dell’ufficio preposto che sulla base dei prelievi effettuati, in determinati periodi dell’anno, determina alla fine il giudizio sulla balneabilità delle acque. Tengo a mettere in evidenza che Legambiente con Goletta Verde solo fotografa la situazione al momento del suo passaggio per monitorare scientificamente i punti più critici che mettono maggiormente a rischio il nostro mare e la nostra salute. Lo stato di salute come si vede dalle analisi effettuate dai tecnici della stazione mobile di Goletta Verde è allarmante fin dal lontano 2010 con una carica batterica per il 2019 pari a 135 Escherichia Coli (UFC/100ml) e 530 Enterococchi (UFC/100ml) che si riversano direttamente in mare alla foce del Torrente Patrí. Pertanto, da parte di Legambiente e Goletta Verde nessuna diffusione di allarmismo ma solo attività per difendere il mare da oltre 30 anni sempre con lo stesso entusiasmo informando i cittadini sulla salute reale”.