Il sacrificio del Magg. Giuseppe La Rosa ricordato nel VI anniversario della morte

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A sei anni dall’attentato in Afghanistan che costò la vita al bersagliere barcellonese Giuseppe La Rosa, la città del Longano ed i suoi familiari lo hanno ricordato ed onorato con due momenti di riflessione.

Sabato 8 giugno, nel giorno del morte, è stata deposta davanti la lapide dell’omonimo parco, nell’area della vecchia stazione ferroviaria, una corona dall’alloro da parte dell’Amministrazione comunale, alla presenza dei genitori Biagio e Concetta del Maggiore La Rosa e della fanfara dei Peloritani, la cui sezione è intitolata proprio al militare scomparso a Farah. Dopo la consegna della maglia della fanfara al padre di Giuseppe La Rosa, sono stati proposti i brani più noti del repertorio bersaglieresco e la canzone dedicata proprio al magg. La Rosa.

Stamattina la chiesa del convento di Sant’Antonino ha ospitato la messa solenna, officiata dal vicario foraneo Giuseppe Currò, alla presenza della autorità civili e militari, tra cui i rappresentanti delle forze dell’Ordine, Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza, e dell’Esercito, rappresentato dal comandante del V regg. della Brigata Aosta, Filippo Distefano, e dal ten. col. Pietro Chiofalo, in forza allo stesso reggimento. Presenti anche la associazioni dei carabinieri in congedo ed i gruppi degli ex bersaglieri di alcuni comuni siciliani. Biagio La Rosa, padre del maggiore, ha recitato la preghiera dei bersaglieri.