Liceo “E.Medi”: progetto Erasmus KA2 “White Rose”

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La violenza contro le donne ha mille volti e non è direttamente proporzionale al contesto sociale e culturale in cui viene prodotta.

Nasce spesso da stereotipi (il maschile ed il femminile) che producono una disuguaglianza di genere. Sono pregiudizi che si annidano nella nostra cultura e si nascondono persino nelle fiabe: Cappuccetto Rosso, mandata nel bosco da una madre irresponsabile, viene salvata da un cacciatore; Cenerentola, schiavizzata dalle sorellastre e dalla matrigna, è riscattata dal Principe…La letteratura per l’infanzia abbonda di figure femminili che appartengono a due categorie: buone, ingenue e sprovvedute come Biancaneve oppure tenebrose e malefiche (la matrigna) mentre le figure maschili sono sempre eroi pronti a salvare le donne viste come creature indifese. Non si tratta tuttavia di rinnegare le fiabe quanto di fornire la giusta chiave di lettura…E’ quanto emerso all’interno del Seminario di formazione e disseminazione del Progetto Erasmus KA2 “White Rose”, svoltosi nell’Aula Magna dell’Istituto di Istruzione Superiore Liceo Medi di Barcellona in collaborazione con le rappresentanti della sezione barcellonese di Frida Onlus, centro anti-violenza, Carmen Giulia Fasolo, operatrice all’ascolto ed all’accoglienza, Ionela Ivascu, psicologa, Maria La Spada, assistente sociale e Daniela Rossi, avvocato.

La tematica della violenza contro le donne– ha precisato il Dirigente Scolastico del Medi Domenica Pipitò all’apertura dei lavori- è stata condotta a livello transnazionale con Belgio, Spagna, Inghilterra, Norvegia, Croazia e Francia (Martinica) con la nostra scuola nel ruolo di coordinatrice. Si tratta di un problema endemico che non è solo italiano o europeo ma purtroppo mondiale. Ecco perché abbiamo voluto creare un fronte comune europeo nella prevenzione”.

Il seminario ha visto anche la partecipazione dell’Assessore al Comune di Barcellona , avvocato Angelita Pino. L’Amministrazione comunale ha fornito supporto e collaborazione fin dall’inizio del progetto quando, nel novembre del 2017, ha ospitato le delegazioni di docenti e studenti delle scuole partner in aula consiliare per una cerimonia d’accoglienza.

Così, in modo ciclico e simbolico, l’ultima attività del progetto Whiro ha come protagonisti gli stakeholders del territorio, le autorità locali e gli organismi ed associazioni che giocano un ruolo importante nella prevenzione di ogni forma di violenza. Il seminario ha avuto una duplice funzione: concludere il processo di formazione condotto nell’ultimo biennio in oltre 10 classi dei vari indirizzi del Medi ed al tempo stesso presentare i lavori realizzati dagli alunni stessi: il logo vincitore e divenuto emblema del progetto (creato da Enrico Barbin della 4D del Liceo Scientifico), video, spot, cortometraggi e persino una canzone rap composta da un alunno del Liceo delle Scienze Umane di Castroreale.

Si tratta di prodotti notevoli che sottolineano la creatività e la sensibilità dei nostri allievi- ha concluso la referente del progetto “White Rose” e docente del Medi, Maria Anversa Grassoe testimoniano il raggiungimento degli obiettivi in termini di conoscenze, abilità e competenze. Non solo è stata approfondita la legislazione italiana per quanto concerne i reati commessi nei confronti delle donne e sono stati analizzati importanti documenti internazionali come la Convenzione di Istanbul e la Dichiarazione dei Diritti dell’uomo ma è stata anche avviata una campagna di prevenzione con spot, slogan e videoclip , realizzati dagli alunni stessi , nei vari Paesi del partenariato”.

Nella parte finale del seminario hanno preso la parola gli alunni che hanno mobilitato in Spagna, Belgio e Inghilterra (Alessia Ruolo, Jolanda Tripi, Giuseppe Crinò, Simone Fugazzotto, Francesco Mirabile, Chiara Salamone, Aurora Pettineo e Antonio D’Amico) per riassumere e valutare la loro esperienza tramite video e presentazioni multimediali e dimostrare lo sviluppo delle competenze linguistiche, digitali e sociali sia nella visita al Parlamento Europeo di Bruxelles sia nella partecipazione alla grande manifestazione di piazza a Siviglia in occasione della giornata internazionale della donna dell’8 marzo.