A scuola di legalità: l’Istituto “E. Majorana” di Milazzo incontra l’autore del libro “La voce di Peppino”

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La presentazione del libro “La voce di Peppino”, ad opera del giornalista friulano Ivan Vadori, è stata l’occasione per l’I.T.T. “E. Majorana” di Milazzo di offrire l’ennesima opportunità formativa ai propri studenti. L’Istituzione scolastica, su iniziativa della Pro.f.ssa Lucia Scolaro e col supporto del dirigente Stellario Vadalà, ha posto al centro del progetto  l’obiettivo  non solo di educare alla legalità, tema oggi sempre più urgente, ma anche di favorire l’instaurarsi di un rapporto di fiducia con le Istituzioni, attraverso il riconoscimento dell’utilità e dell’efficacia di organi che si occupano da vicino delle esigenze dei giovani. Il messaggio chiaro, enucleato dalla manifestazione, è stato quello di avvalorare il ruolo assunto dalle Forze preposte al mantenimento dell’ordine pubblico, che ” devono essere sentite alleate del cittadino, superando ogni presunta chiusura e isolamento per una rinnovata capacità di impegno civile e lotta alla mafia”. La presenza di Illustri relatori, quali il Procuratore Capo della Procura di Barcellona di Pozzo di Gotto, dott. Emanuele Crescenti, il Comandante del Nucleo operativo e radiomobile, sottotenente Michele Puzzo dei Carabinieri di Milazzo e il Vicequestore Aggiunto della Polizia di Stato, Simone Scalzo, del Commissariato di Polizia di Milazzo, ne hanno sottolineato l’importanza . L’opera di Vadori si presenta come un’inchiesta giornalistica, ricostruita attraverso le testimonianze di quanti hanno lottato in prima persona contro la mafia, rischiando la propria pelle sul lavoro, nei tribunali, sui giornali, a casa: don Ciotti, Gian Carlo Caselli, Franca Imbergamo, Giovanni Impastato, Lirio Abbate, Carlo Lucarelli. Peppino Impastato, attivista siciliano assassinato dalla mafia 40 anni fa, rivive attraverso coloro che incarnano una coscienza civica attiva, il coraggio di agire e la volontà di reagire contro l’omertà e l’illegalità. I ragazzi del Majorana hanno partecipato attivamente al dibattito, esponendo acute riflessioni sul  valore del rispetto delle regole, sulla responsabilità civile, sull’importanza della pacifica convivenza nella vita quotidiana, temi che avevano affrontato nella fase preparatoria con i loro docenti di Lettere. A stigmatizzare la valenza formativa dell’evento il Dirigente, prof. Vadalà, in conclusione ha rivolto ai ragazzi un messaggio chiaro, affermando come “Dall’educazione alla responsabilità sociale e alla legalità possono nascere le forme più concrete ed efficaci di contrasto alla corruzione e alla violenza che permea e finisce con il compromettere la vita quotidiana di tanti, con forme diverse”.

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