Gotha VII, l’ass. Fonte di Libertà esprime soddisfazione e ringrazia le forze dell’ordine e la magistratura

- Terme Vigliatore, Attualità, Provincia

Anche l’associazione Antiracket “Fonte di Libertà” di Terme Vigliatore, attraverso una nota, ha voluto complimentarsi pubblicamente con tutte le forze dell’ordine e della magistratura che hanno portato a termine l’operazione antimafia “Gotha VII”, che nella giornata di ieri ha portato all’arresto di ben 40 soggetti appartenenti alla famiglia mafiosa dei “barcellonesi”. Con la nota il presidente Benedetto Gianlombardo auspica un’inversione di tendenza per quanto concerne imprenditori e commercianti: devono collaborare come si deve, liberandosi da ogni imposizione di tipo mafioso. La nota dell’associazione antiracket di Terme Vigliatore “L’associazione Antiracket “Fonte di Libertà” e il presidente Benedetto Gianlombardo manifestano grande soddisfazione per l’esecuzione dell’inchiesta Gotha VII. Ci si congratula e si ringraziano i rappresentanti delle forze di polizia giudiziaria e della magistratura che hanno condotto le accurate indagini. È un metodo strategico e sistemico, quello adottato dalla Procura Distrettuale Antimafia di Messina, che con costanza infligge duri colpi al sodalizio mafioso “barcellonese”, molto abile e celere nel rigenerarsi costantemente. Vogliamo ringraziare, per il grosso impegno condotto in tutte le fasi dell’inchiesta ed altresì negli arresti odierni, la Compagnia dei Carabinieri di Barcellona P.G. ed il Capitano Gian Carmine Carusone, ospite di recente nell’ultima assemblea di Fonte di Libertà. È proprio grazie all’impegno di questo presidio territoriale dell’Arma che alcuni nostri imprenditori soci di Fonte di Libertà hanno dato grossa collaborazione alle indagini, in qualità di testimoni di questa inchiesta. Costatiamo ancora una volta che il comparto economico commerciale e produttivo del nostro territorio è sistematicamente e silenziosamente assoggettato alle regole e alle imposizioni mafiose. Questo ci lascia un po’ di rammarico. Non ci siamo mai sottratti ai numerosi appelli pubblici, alle riunioni, alle assemblee aperte ove si esclamava “No all’Omertà!”. Abbiamo esposto esempi imprenditoriali di denuncia che sono il fiore all’occhiello del territorio. Gli apparati dello stato in questi anni hanno condotto un lavoro encomiabile. Gli imprenditori, i professionisti e i cittadini, dunque il fulcro centrale dello Stato non hanno ancora collaborato come si deve e come si può. Siamo fiduciosi che possa crearsi una inversione di tendenza. C’è sempre tempo per ravvedersi e cambiare idea. La nostra associazione peraltro esiste e continua ad operare, perché siamo consapevoli che il fenomeno delle estorsioni aggravate dal metodo mafioso non è mai finito nel nostro territorio. Sono veramente tanti gli imprenditori e i professionisti vittime del crimine organizzato “cosa nostra barcellonese”. 

Foto di repertorio