Dov’è Mihaly?Dopo il buio della notte c’è sempre una nuova… alba Il coraggio e l’ardire “Dov’è Mihaly?“Dov’è Mihaly? “È ciò che io definisco un voyage de vie raccontato in modo schietto e denso. Senza orpelli. Senza metafore. Senza filtri. L’autore punta dritto al nocciolo della vicenda. Elimina ogni inutile scorza superficiale e pone il lettore vis à vis con il dramma. Il linguaggio è semplice e profondo. Intriso di grande umanità e sentimento. Sulla scena si snoda la vicenda di quattro personaggi: Agnes, Veronika, l’ingegnere e Mihaly. Tutt’e quattro in viaggio sul metaforico treno della vita. Ciascuno legato all’altro, ma tutti seduti in scompartimenti diversi. Tuttavia è il “destino” l’incontrastato attore protagonista. Quel destino che gioca a mischiare le carte. Più simile al “fato” perché, mentre nel destino l’uomo può intervenire e modificarlo, qui ogni azione umana risulta vana: non rimane che piegarsi all’immodificabile”. Il mio pensiero va al vostro sorriso, alla vostra immensa forza, ai vostri insegnamenti. A volte giro lo sguardo e non vedo più quell’arcobaleno di colori e luce che emanavate, mi perdo nel buio ma so che siete sempre con noi a guidare i nostri passi tenendoci per mano. Grazie mamma Carolina e grazie Citti.
"Dov'è Mihaly?", il titolo dell'ultimo libro del dottor Macrì
