“Giocando con OrlandoMarco BalianiAccorsi è così “il cavalier errante” che intreccia i monologhi dei personaggi, zampillando come l’acqua di una fontana sul piano infinito delle emozioni, ed ecco venir fuori la rabbia di Orlando seguita dalla pazzia per aver perso la sua amata Angelica, rapita dall’amore cieco per Medoro, e poi l’onore, il pianto, il romanticismo di cui è intriso il racconto.
Pace del Mela. Stefano Accorsi "gioca con Orlando" e sbalordisce il pubblico
