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Co.Di., svoltosi il primo dei tre seminari dal titolo "Oltre i confini … della disabilità"

Si è svolto sabato 28 gennaio presso l’Oratorio Santa Maria Assunta di Barcellona P.G. il primo dei tre seminari previsti nell’ambito del progetto “Passo dopo passo”, intitolato: “Oltre i confini… della disabilità”, organizzato dal Co.Di. (Coordinamento Disabili) grazie alla Legge Quadro 266/91 di cui ha beneficiato, con un fondo finalizzato a sostenere finanziariamente – attraverso un contributo annuale – progetti sperimentali elaborati e promossi da organizzazioni di volontariato, per fronteggiare emergenze sociali e favorire l’applicazione di metodologie di intervento particolarmente avanzate.

Queste alcune delle informazioni che, dopo il saluto di mons. Santino Colosi, parroco del Duomo Santa Maria Assunta e partner delle attività progettuali, e del dott. Gianluca Sidoti, Assessore alle Politiche Giovanili di Barcellona Pozzo di Gotto, ha esposto la dott.ssa Rosa Gatto, Assistente Sociale e presidente del Coordinamento Disabili.

Tra le attività, oltre i tre seminari di formazione e informazione per sensibilizzare i giovani del territorio barcellonese sulla tematica della disabilità e ad un Centro d’Ascolto attivo presso la sede del Co.Di. in via San Vito n.67 ogni lunedì dalle ore 9,30 alle ore 12,30, il progetto prevede la realizzazione di un cortometraggio realizzato interamente dai diversamente abili e la nascita un gruppo di auto-mutuo aiuto, coordinato da figure professionali, per le famiglie con disabilità.

La dott.ssa Maria Luisa Poma, Psicologa Psicoterapeuta, con il tema “Ascoltare” la disabilità ha centrato la sua disamina sulla tendenza della società odierna ad identificare una persona portatrice di una menomazione con la menomazione stessa e esponendo le differenze tra disabilità congenita ed acquisita, con tutto quello che comporta per la persona stessa e l’ambiente che lo circonda. Ha concluso il suo intervento affermando che, per poter “ASCOLTARE” LA DISABILITÁ è necessario dare spazio alla storia delle persone, tutelare il loro diritto a raccontarsi e ad esprimersi, cercando di comprendere che cosa la disabilità abbia rappresentato e rappresenti in un determinato contesto relazionale e sociale.

Intense e toccanti le due testimonianze a seguire. La prima del sig. Francesco S. Porcino, papà di Anna e caregiver (colui che si prende cura a titolo gratuito di un malato) per scelta, che ha lasciato tutto per dedicarsi interamente a sua figlia e per diffondere un messaggio di gioia e speranza a sostegno di quanti si trovano a confrontarsi quotidianamente con la diversa abilità.

La seconda testimonianza, breve ma incisiva, è stata quella della sig.ra Chiara Munafò, la quale, anche se costretta a stare sulla sedia a rotelle, a causa della spina bifida, combatte da anni battaglie per il miglioramento della qualità della vita dei diversamente abili. Pioniera del coordinamento disabili è in prima linea per le attività di sensibilizzazione e il superamento della barriere architettoniche e mentali.

Ai presenti al seminario, tra i quali alcuni ragazzi del Liceo delle Scienze Umane di Castroreale, che svolgono tirocinio presso il Co.Di., accompagnati dalla prof.ssa Bartolone, è stato consegnato un attestato di partecipazione.

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