Massimo Lopezteatro Mandanici Jazz CompanyGabrieleComeglio“maturatenel corso della sua infanzia, quando in casa sua madre, per intrattenere lui e i suoi fratelli e rendere l’atmosfera piacevole, intonava le canzoni del carismatico cantante”. “Avrei fermato lo spettacolo; non si può tollerare che vi siano persone che utilizzano i telefonini in teatro, come se parlando insieme uno dei due leggesse il giornale e non ascoltasse quello che l’altro sta dicendo” “com’è ha sentito il pubblico barcellonese”“caloroso e affettuoso, a parte questo spiacevole inconveniente”.“Come nasce questo spettacolo e come sta andando la tournée”,“La tournée sta andando molto bene, rimbalzo come una pallina da una parte all’altra. Questo spettacolo è stato pensato insieme al maestro Comeglio che ringrazio per la collaborazione e include un po’ tutto, il mio amore per Frank Sinatra, nato quando ero piccolo, e quello per il teatro e la televisione”. “Com’è iniziata la sua carriera?”“Nasce con il teatro classico lavorando con molti registi importanti tra cui Tonino Pulci, Luca Ronconi e Adriana Asti, e accanto ad attori come Giorgio Albertazzi e Lina Volonghi. Poi l’incontro con Anna Marchesini e Tullio Solenghi dà vita al trio”.“Che esperienza è stata quella?”:”Determinante direi. Tra noi c’era un feeling incredibile. Eravamo tutti e tre alla ricerca delle stesse cose, fino alla separazione artistica. Devo dire però che i nostri rapporti non si sono mai interrotti; la recente scomparsa di Anna ha creato un vuoto incredibile”.:”Com’era lei?“Anna era rigorosa, pignola, perfezionista, esigente e preparata. E di questo la ringrazio; d’altronde, in teatro si deve essere così”.
Teatro. Mandanici pieno nonostante la pioggia per un Massimo Lopez in ottima forma
