“Omertà? No, grazie!”: ottimo inizio per l’antiracket termense a cura di Fonte di Libertà

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Ieri sera, l’Hotel “Il Gabbiano” di Terme Vigliatore ha ospitato il Convegno Pubblico dal titolo: “Omertà? No, grazie!”. Organizzato dall’Associazione Antiracket Fonte di Libertà appartenente al circuito FAI, l’incontro si è pregiato ella presenza di moltissimi testimoni di giustizia, uomini liberi che hanno dato fondamentale aiuto nelle operazioni Gotha, Gotha IV, Mustra, Vivaio, famose per aver assestato un duro colpo alla famiglia mafiosa di tutto l’hinterland barcellonese.

La seconda parte dell’incontro, invece, ha dato spazio a chi ha fatto dell’antimafia il proprio lavoro: il Capitano del Comando dei Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto, Fabio Valletta; il Dirigente del Commissariato di Polizia di Stato di Barcellona P.G., Dr Mario Ceraolo; il Presidente del Tribunale di Barcellona P.G., Dr Giovanni De Marco; il Procuratore Capo della Repubblica di Barcellona P.G., Dr Emanuele Crescenti. Accanto a loro, Pippo Scandurra, Presidente FAI Antiracket e Benedetto Gianlombardo, Presidente Fonte di Libertà.

Indirizzato alla collettività di Terme Vigliatore, ma soprattutto agli imprenditori vivaisti del luogo, presenti in circa 20 su 250, il convegno ha descritto come si è articolata, nell’ultimo quinquennio, la lotta alla criminalità organizzata, soffermandosi sui due punti di vista salienti: dal punto di vista della vittima che sceglie di denunciare, ribellarsi e riconquistare la propria libertà; e dal punto di vista delle Istituzioni, di chi deve ultimare il lavoro, assestare in maniera certosina il colpo, fermando il malaffare.

Il racket, come una delle peggiori torture per gli imprenditori, è stato analizzato da ogni prospettiva: sociale, economica, giudiziaria. Niente è stato lasciato al caso e la massima attenzione della folta platea  ha onorato gli intervenuti, i quali, invece, hanno inneggiato, sulla base delle loro esperienze, i valori più alti e i diritti più difficili da difendere.

“Un buon inizio – ha commentato il Presidente Gianlombardo – avere la presenza di una ventina di vivaisti su 250, dato che l’antiracket è abituata a numeri di gran lunga inferiore.”

Una riflessione, questa, condivisa da tutti i presenti, compreso Pippo Scandurra, il quale, lo scorso 27 ottobre, è intervenuto pubblicamente in occasione del I° anniversario della costituzione della FAI Antiracket Barcellona Pozzo di Gotto, insieme ai soci fondatori, quali: Alosi Giuseppe – Afer s.r.l.; Alosi Walter – Max ricambi s.n.c.; Benenati Palma – A fuoco lento; Bisignani Francesco – TechnoSon biocomunicazione – Protesi acustiche – Audioprotesista; Caliri Salvatore – Decorcasa Caliri s.r.l.; Cardullo Carmela – Melange ; Caruso Placido – CP production s.r.l.; De Matteo Antonio – Dematronic – Officina revisione cambi automatici;  Ferrara Angelo – Security-Associazione di promozione sociale;  Foti Ottavio – Pastificio Foti di Foti Ottavio; Milone Antonino – Digital drawing; Mondello Placido – Ottica Mondello Placido ; Panté Francesca – Crisafulli Santi Francesco – Azienda agricola; Sottile Dominga – Dgarden di Dominga Sottile; Triolo Rosario – Triolo tende di Triolo Rosario; Vento Stefano – Società Cooperativa Sociale “Dott. G. Biondo”. Insieme, a altri tre nuovi Soci sono stati ammessi lo scorso mese di Aprile: Aliberti Roberto – Espresso Italia s.r.l.; Pagano Marilena – Tipicità di Pagano Marilena; Sindoni Santino – Emozioni s.r.l..

La tavola rotonda, aperta con le testimonianze delle ex vittime del racket e susseguitosi con gli interventi delle Istituzioni del luogo, ha evidenziato la soddisfazione delle forze dell’ordine impegnate sul territorio, mai stanche di continuare a lavorare per una terra magnifica, quale la Sicilia, il rammarico del Procuratore Crescenti per l’esigua presenza degli avvocati in sala, l’entusiasmo e l’orgoglio dell’Associazione Fonte di Libertà organizzatrice.

Ha chiuso i lavori il Presidente del Tribunale di Barcellona P.G., De Marco, GIP in moltissimi dei processi scaturiti dalle operazioni messe al vaglio durante l’incontro, il quale ha fermamente dichiarato che “La libertà è un diritto da difendere e come tale è importante ribellarsi non solo alla mafia, intesa volgarmente, ma a tutta la criminalità organizzata.”

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