Terme Vigliatore. Lavoratori Caruter senza stipendio da 3 mesi

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Una buona e una cattiva notizia per gli otto lavoratori della Caruter in servizio presso il Comune di Terme Vigliatore. Dopo cinque rinnovi temporanei, “l’azienda ha accettato la nostra richiesta di trasformare i contratti a tempo indeterminato – fa sapere Ferdinando Vento, responsabile provinciale Igiene Ambientale della Fiadel Messina -. Il loro contratto scadeva il 31 maggio ma hanno continuato a lavorare senza interruzioni”.

Il problema sono gli stipendi arretrati. Gli operai, impegnati quotidianamente nel servizio di raccolta rifiuti sul territorio comunale, non vengono pagati da tre mesi. Dal sindacato segnalano inoltre delle carenze legate alla gestione del lavoro, “perché allo stato attuale le attrezzature e i mezzi non sono idonei per svolgere bene il servizio. Tra l’altro non esiste un cantiere – sottolinea Vento -, da tre anni i lavoratori sono stipati nel cortile retrostante il palazzo municipale”.

Su questi temi e sulla “modifica unilaterale di livelli e mansioni” dei dipendenti, operata dalla Caruter da giugno 2013, quando con ordinanza sindacale “contingibile e urgente” ha assunto il servizio subentrando alla Dusty, la Fiadel ha chiesto l’apertura di un tavolo di conciliazione collettiva presso la Direzione Territoriale del Lavoro (DTL) di Messina.

L’altro fronte caldo riguarda l’Aro, ovvero la gestione associata del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto rifiuti tra i comuni di Terme Vigliatore, Rodì Milici e Castroreale. La gara d’appalto, vinta da un’Associazione temporanea di imprese (Ati) , formata dalle aziende Caruter, Multiecoplast e Onofaro, è stata espletata senza definire l’elenco del personale necessario. Dovendo pertanto procedere alla definizione della dotazione organica prima della stipula del contratto con l’Ati, la DTL di Messina – su richiesta della Fiadel – ha chiesto ai tre comuni di rimediare presentando nella riunione di mercoledì prossimo gli elenchi del personale attualmente in servizio. Dodici in totale i lavoratori che dovrebbero confluire nell’Aro: 8 a Terme Vigliatore, 2 a Castroreale e 2 a Rodì Milici.

 

(foto di repertorio)