Sicilia, stop ai tagli dei servizi

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Sicilia, stop ai tagli dei servizi
E’ recente la notizia della volontà della RFI, la società del Gruppo Ferrovie dello Stato, responsabile della manutenzione e della sicurezza delle linee ferrate italiane, di sopprimere alcuni collegamenti  giornalieri  di lunga  percorrenza  da e per la Sicilia, per far fronte ad una situazione economica di deficit di bilancio.
Il quadro infrastrutturale siciliano è già fortemente carente per l’assenza di snodi e di collegamenti che garantiscano la continuità territoriale. Anni di scelte politiche sbagliate hanno fatto pagare il conto ad una Regione che, per le potenzialità di sviluppo agricolo e turistico del suo territorio, avrebbe potuto reagire alla crisi economica e dunque occupazionale . Invece la carenza  di collegamenti  ferroviari, portuali e stradali ha scoraggiato gli operatori economici dall’investire in Sicilia, rinunciando all’opportunità  di sfruttamento delle risorse del suo territorio.
E’ evidente pertanto che ulteriori tagli, soprattutto data la sfavorevole contingenza economica nazionale ed europea, penalizzerebbero in maniera irreversibile una realtà  storicamente svantaggiata, inficiandone lo sviluppo e relegandola ai margini del quadro europeo.
Infatti sembra che la Sicilia faccia parte dell’area di libero scambio offerta dal mercato Europeo  solo geograficamente, anzi la sua posizione risulta essere nevralgica per gli scambi tra l’Europa ed i Paesi orientali. Dal punto di vista infrastrutturale, invece non possiede una rete, efficiente e razionale, di collegamenti  tali da favorire la libera circolazione. Nonostante la Sicilia importi enormi quantità di  gas e raffini gran parte del greggio per l’Italia del centro-nord, non le è rivolto il dovuto interesse da parte della politica. E’ necessario che si mettano in campo un piano organico di interventi straordinari, per rinnovare e potenziare  le opere infrastrutturali stradali, ferroviarie e marittime, per fornire moderni sistemi di servizi all’impresa e contrastare il passivo occupazionale.