Terme Vigliatore: 4 novembre, l’Amministrazione comunale ricorda le vittime di guerra e di mafia

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Celebrata stamani in piazza Municipio la giornata dell’Unità d’Italia e delle Forze armate. Le note dell’inno di Mameli, eseguito dai ragazzi dell’istituto comprensivo di Terme, hanno scandito i momenti salienti della commemorazione, culminata con la deposizione di una corona d’alloro al monumento dei caduti. Presenti alla cerimonia, voluta dall’Amministrazione comunale, anche le autorità religiose, civili e militari, che dopo essersi radunate nella sala consiliare del Comune, hanno raggiunto in corteo il monumento. Qui, dopo un momento di preghiera guidato dal diacono della parrocchia Santa Maria delle Grazie, è stato il sindaco a prendere la parola. Nel suo discorso, Bartolo Cipriano ha ricordato i caduti delle due guerre mondiali, ma anche le vittime di Cosa nostra: dal beato don Pino Puglisi ai magistrati anti-mafia Falcone e Borsellino, ma anche “eroi” locali come il carabiniere scelto Orazio Costantino, ucciso nel 1969 nel tentativo di arrestare gli autori di un’estorsione, e il maggiore barcellonese Giuseppe La Rosa, vittima nel giugno scorso di un attentato terroristico in Afghanistan. Ricordato, a poco più di un anno dalla scomparsa, anche il giornalista Carmelo Garofalo, catanese di nascita ma messinese d’adozione, storico fondatore de “L’Eco del Sud”, di cui è stato direttore per più di mezzo secolo. Fu lui, negli anni ’50, quando Terme Vigliatore era ancora una frazione di Castroreale, a proporre la realizzazione del monumento ai caduti che oggi sorge in piazza Municipio.

 

 

 

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