Fa tappa in Umbria il libro di una barcellonese su Luigi Valli

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È stato presentato lo scorso 12 maggio, presso la Scuola media statale “Luigi Valli” di Narni (Terni), il saggio storico “Luigi Valli. Il primo Novecento attraverso gli affetti, le azioni, gli scritti di un intellettuale” (Città del Sole edizioni, 14,00 euro) di Maria Rosa Naselli, bibliotecaria di Barcellona Pozzo di Gotto. Il testo era già stato oggetto di una conferenza nel gennaio di quest’anno, presso l’omonimo Liceo classico della città del Longano. Il libro racconta della vita di Luigi Valli, intellettuale e politico vissuto ai primi del Novecento, a cui entrambe le scuole sono intitolate. Orgogliosa della pubblicazione e del proprio illustre antenato, la famiglia Valli, attualmente residente tra Roma e Narni, ha voluto reiterare l’evento, organizzando nella scuola media di Narni un convegno sulla figura dello studioso, approfittando dell’occasione per scoprire nell’istituto una targa dedicata a Luigi Valli.
Alla conferenza, alla quale ha presenziato il sindaco della cittadina, oltre all’autrice e Giannetto e Luigi Valli, discendenti di Luigi Valli, hanno preso parte Giovanni Capecchi, docente di Italianistica presso l’Università per stranieri di Perugia, e Paolo Mugnai, professore di Storia e Filosofia presso l’Università La Sapienza di Roma.
Dopo l’intervento della dottoressa Naselli, che ha spiegato agli intervenuti le ragioni della sua ricerca, da ex studentessa del Liceo classico “Luigi Valli” di Barcellona Pozzo di Gotto e bibliotecaria dedita ai fondi librari speciali, sono intervenuti i docenti, che hanno ciascuno analizzato in base alle proprie specifiche competenze la figura dell’intellettuale. È emersa un’interessantissima disamina su un personaggio che si è rivelato non solo arguto dantista e abile prosecutore delle ricerche del maestro Giovanni Pascoli, ma anche uomo fortemente impegnato nel contesto storico in cui si trovò a vivere.
Il professore Capecchi ha mostrato apprezzamento per l’approfondito lavoro su una figura finora sconosciuta a molti, ma degna d’interesse soprattutto per il suo eclettismo e la sua capacità di impegnarsi in narrativa e poesia, ma anche in campo militare (a Luigi Valli è ad esempio attribuibile la realizzazione di uno stereofono capace di misurare la distanza degli apparecchi aerei dalla terra). Appartenente a una nobile famiglia del luogo, Valli si trovò anche in Sicilia, proprio nella stessa Barcellona Pozzo di Gotto, dove oggi è conservato un fondo librario da lui curato e messo a disposizione della cittadinanza presso la Biblioteca comunale e l’omonimo Liceo classico.
Come sottolineato dal professore Mugnai, che ha evidenziato la quasi naturale appartenenza del personaggio all’ambito politico-ideologico di primo Novecento, vanno apprezzate anche le doti umane di un individuo che appare scisso tra un atteggiamento teorico, interventista e razzista, e una pratica del tutto volta all’attenzione ai più deboli: la moglie istituì, infatti, un asilo per gli orfani a Barcellona Pozzo di Gotto, mentre lui stesso si fece promotore dei “Giardini di lettura” (il primo dei quali apparve a Roma), mettendo a disposizione la sua biblioteca anche ai meno abbienti. Non solo, quindi, un dantista, un politico interventista e nazionalista, ma anche un uomo sensibile alle problematiche sociali e culturali del territorio nel quale si trovò a vivere.
L’incontro è stato chiuso da Luigi Valli, nipote in linea diretta dell’omonimo personaggio protagonista, che ha voluto evidenziare l’estremo amore dello zio verso la sua terra umbra, a cui dedicò anche una lirica, un amore che si perpetua tuttora presso la famiglia Valli, ancora oggi legatissima alle proprie origini, ed estremamente soddisfatta dello studio della dottoressa Naselli, che ha consentito una riscoperta critica della figura del proprio antenato.

 

 

 

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