Aumenti carburante: reazioni a Barcellona

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Prima o poi diventerà un lusso muoversi con le proprie automobili. Il prezzo del carburante incrementa e gli automoblisti italiani non stanno di certo a guardare. Anche a Barcellona, come d’altronde in tutta Italia, le reazioni sono molteplici e i commenti si tramutano in rabbia.

La rete carburanti segna probabilmente il picco più alto (1,827 al litro) e c’è da aspettarsi un ulteriore impennata.

Ai distributori il confronto tra i consumatori rivela che il malumore è generale. “Credo che prendere il proprio mezzo di trasporto tra un pò diventerà un lusso per pochidichiara F.G. di 34 anni. Purtroppo muoversi è di vitale importanza, poichè andare al lavoro con i mezzi pubblici (in città se ne vedono pochini ndr) vuol dire prepararsi due ore prima o rischiare addirittura di arrivare in ritardo

Non sono da meno neanche i giovani barcellonesi, costretti il più delle volte a spostarsi nelle vicine Milazzo o Messina durante il week end: “Siamo quattro in famiglia ed abbiamo due macchineammetta C.C., studentessa di 22 anni. Spostarsi vuol dire fare tanti chilometri e dunque spendere circa 20-30 euro di benzina. Molte volte con i miei amici ammortizziamo le spese dividendo, ma ci sono giorni che restiamo vicino casa proprio per evitare di spendere tanto

C’è chi, invece, se la prende con i politici, rei di non salvaguardare i diritti dei consumatori: “Non c’è una classe politica adeguata, nè in Italia quantomeno in Europa attacca P.G., pensionato di 66 anni. La Sicilia è una regione a statuto speciale e dovrebbe autoregolarizzarsi sul fronte economia. Dobbiamo ammettere che le accise sono determinanti, ma qui abbiamo le raffinerie e questo non è relativo

Dunque pareri unanimi e reazioni sulla stessa linea d’onda. La manovra Monti, l’aumento del prezzo del petrolio al barile, la crisi finanziaria e tanto altro ancora. In questo settore sono gli automobilisti i principali destinatari del sacrifico.

 

 

 

 

 

 

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