Richiesta di rinvio a giudizio per il sindaco Candeloro Nania

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L’indagine giudiziaria sulla fase di progettazione per il completamento del nuovo teatro “Placido Mandanici” arriva ad una fase decisiva. Dopo il rinvio a giudizio di quattro tecnici comunali, è stata fissata, infatti, per il prossimo 11 aprile 2012 l’udienza preliminare a carico del sindaco Candeloro Nania e di altri tre funzionari, accusati di abuso d’ufficio, falso ideologico e concorso in truffa ai danni dell’ente. L’amministrazione comunale di Barcellona, così, ieri mattina ha formalizzato la volontà di costituirsi parte civile nei due procedimenti penali, affidando l’incarico all’avvocato Loredana Mazzeo.
Il primo dei due filoni dell’inchiesta ha già portato al rinvio a giudizio di quattro tecnici comunali, l’ex dirigente dell’ufficio tecnico, Gaetano Calabrò, e dei funzionari dell’ufficio tecnico Salvatore Fazio, Salvatore Munafò e Antonino Chiofalo, difesi dall’avvocato Benedetto Calpona, a cui viene contestato il reato di truffa aggravata nei confronti dell’ente comunale in relazione alla redazione del progetto per il completamento del nuovo teatro. Nel secondo procedimento pendente, invece, che coinvolge il primo cittadino, difeso dall’avvocato Filippo Barbera, sono coinvolti l’ex dirigente dell’ufficio tecnico, Gaetano Calabrò, all’attuale reggente dello stesso settore, Orazio Mazzeo ed al funzionario Salvatore Munafò, accusati ognuno per le rispettive competenze di abuso d’ufficio, falso ideologico e concorso in truffa ai danni dell’ente per la procedura di approvazione del progetto definitivo dell’opera.
Dopo l’archiviazione dell’inchiesta sulla fase di aggiudicazione dell’appalto, l’attenzione della magistratura si è concentrata su quella di progettazione. Nel primo procedimento ai quattro tecnici viene contestata la truffa nei confronti dell’ente, ipotizzando che gli imputati abbiamo redatto il progetto, copiando da una precedente stesura e ricevendo un compenso aggiuntivo come se fosse stato predisposto dagli stessi funzionari. Nel filone che vede protagonista il sindaco Candeloro Nania, al primo cittadino viene mossa l’accusa dell’abuso d’ufficio, di falso ideologico e concorso in truffa, in merito ad alcuni provvedimenti relativi all’approvazione del progetto definito dei lavori.