Alluvione: si allungano i tempi per gli interventi statali e regionali

- Cronaca, Primo Piano

La riunione di Messina con il capo della Protezione civile regionale, Pietro Lo Monaco, non ha prodotto i risultati attesi soprattutto dal “coordinamento 22.11.11” che sperava di aver notizie migliori dal funzionario palermitano.

Lunedì è già stata convocata un’assemblea del coordinamento, al termine dalla quale le associazioni, i comitati cittadini ed i sindaci potrebbero anche decidere di attuare una forma protesta plateale per accendere i fari sui disagi degli oltre mille sfollati.

“L’ordinanza di protezione civile – afferma uno dei promotori Aurelio Coppolino – è ancora una bozza che è stata inviata solo da qualche giorno a Roma per l’approvazione definitiva. Secondo quanto riferito da Lo Monaco, ci vorranno circa 20 giorni per la sua pubblicazione, ma a preoccupare sono le indicazioni emerse sugli importi stanziati a favore delle popolazioni della costa tirrenica, colpite dall’alluvione del 22 novembre scorso e di quelle della zona ionica, che hanno subito analoghi disagi per gli smottamenti del marzo 2011. I due eventi sono stati unificati con un’unica ordinanza, che prevede uno stanziamento di 100 mila euro a fronte di una stima dei danni complessiva pari a 350 mila euro, circa 200 per l’alluvione di novembre, di cui 15 milioni solo per Barcellona, e 150 per quella di marzo”.

Il responsabile della Protezione Civile ha dichiarato che i fondi immediatamente disponibili dalle casse regionali ammontano ad appena 3 milioni di euro, a cui si dovranno aggiungere 30 milioni di euro recuperati dai fondi Fas e 67 milioni di euro, che saranno richiesti al Governo Nazionale. “Lo Monaco – afferma il sindaco Candeloro Nania – rientrato in servizio da pochi giorni dopo una sospensione di un mese, ci ha garantito il massimo impegno per l’emanazione dell’ordinanza di Protezione Civile. Ci ha assicurato che tutta la documentazione richiesta, con la stima dei danni, è già stata trasmessa al Governo per l’approvazione, ma allo stesso tempo ha sollecitato i Comuni affinché si favorisca lo spostamento degli sfollati dalle strutture alberghiere ai locali in affitto e a casa di parenti, in attesa degli interventi di messa in sicurezza del territorio”.