Missione punitiva contro un ristoratore: 4 arresti

- Cronaca, Primo Piano

Un’aggressione becera innescata perché il titolare di un ristorante aveva negato un tavolo per consumare la cena. Protagonisti del gesto “singolare” compiuto alla chiusura del locale sono quattro incensurati di Barcellona, che hanno pensato così di vendicarsi per un rifiuto che probabilmente hanno giudicato come un affronto personale.
La denuncia da parte dei quattro componenti del nucleo familiare che gestisce il ristorante in contrada Spinesante ha fatto scattare l’intervento dei carabinieri del Nucleo Radiomobile di Barcellona, che hanno arrestato quattro persone, con l’accusa di lesioni personali, in concorso, aggravate e danneggiamento aggravato. Si tratta del commerciante Antonino Aliquò di 20 anni e degli autotrasportatori Stefano, Salvatore e Santo Puliafito, rispettivamente di 23, 22 e 48 anni.
Secondo quanto accertato dai carabinieri, poco dopo l’una di ieri notte, è arrivata alla centrale operativa la segnalazione di una violenta aggressione in corso nella zona balneare di Spinesante. Sul posto sono intervenuti i militari dell’Arma, che sono riusciti con un’azione tempestiva ad individuare e bloccare l’auto in fuga, a bordo della quale si trovavano i quattro malfattori, che poco prima avevano aggredito i quattro componenti del nucleo familiare che gestisce un ristorante della zona.
Sulla base dei primi riscontri sarebbe emerso che i quattro avventori avevano avuto un duro alterco qualche ora prima con il titolare ventiseienne di un’attività di ristorazione, reo di non aver potuto assecondare la loro richiesta di poter cenare, solo per l’indisponibilità di tavoli liberi. I quattro, indispettiti dal rifiuto forzato, avrebbero atteso la chiusura del locale e, intorno all’una di notte, si sarebbero sistemati sulla pubblica via in modo da impedire il transito al ristoratore ed ai tre familiari con cui si accompagnava per rientrare a casa. In quel momento sarebbe scattata l’aggressione nei loro confronti e dei mezzi su cui viaggiavano. Sarebbe partito così un lancio di pietre e pezzi di legno, insieme a calci contro le auto, che hanno provocato ferite alle quattro persone aggredite e danni alle due vetture. All’arrivo dei carabinieri, i malintenzionati hanno provato una vana fuga, mentre le loro vittime hanno dovuto fare ricorso alle cure dei medici del pronto soccorso dell’ospedale Cutroni Zodda di Barcellona, che hanno riscontrato lesioni e ferite in varie parti del corpo giudicate guaribili con prognosi comprese tra due e sette giorni.
Dopo le formalità di rito, i quattro arrestati sono stati trasferiti al carcere di Messina Gazzi, su disposizione del sostituto procuratore di Barcellona, Francesco Massara, che ha affidato ai carabinieri l’incarico di compiere ulteriori indagini per individuare eventuali complici rimasti coinvolti nella violenta aggressione.